giovedì 26 novembre 2009

Emergenze sul territorio ed aggressione ai beni comuni

Cittadini in Movimento – Laboratorio di cittadinanza attiva
Comitati civici di San Salvatore Telesino e Guardia S. contro l'inceneritore
Altrabenevento - Associazione per la città sostenibile contro il malaffare
Benevento EcoSolidale – Comunità delle associazioni ambientaliste e solidali sannite
Rete Arcobaleno – Associazioni per un’economia ecosolidale
Coordinamento delle associazioni/comitati
contro la centrale elettrica di Ponte Valentino
Lerka Minerka – Naturalismo ed escursionismo
Città di Eufemia – Nodo di economia solidale

invitano a partecipare,

Sabato 28 novembre 2009
ore 18.00
,

al dibattito pubblico

Emergenze sul territorio ed aggressione ai beni comuni

Controllo dei cittadini sul governo degli Enti Locali, sull’uso delle risorse pubbliche e sulla gestione dei beni comuni


• Inceneritore di San Salvatore Telesino;
• Centrale a turbogas “La Luminosa” a Ponte Valentino;
• Rifiuti: discariche, raccolta differenziata e smaltimento;
• Consumo di territorio e degrado del paesaggio;
• Ecovicinanza, un paradigma contro il verticismo culturale, politico ed economico;
• Privatizzazione dei servizi pubblici: il caso dell'acqua;
• Presìdi sanitari e tutela della salute.

Modera Jusy Iuliano, giornalista di Media TV

Telese Terme
Biblioteca Comunale - Piazza M.Teresa di Calcutta

Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L'idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell'aria,lo scintillio dell'acqua, come potete voi acquistarli? Ogni parte di questa terra è sacra per il mio popolo...
Lettera del Gran Capo Seattle, Tribù Suwamish, a Franklin Pierce, Presidente degli Stati Uniti (1855)

Cittadini ed amministratori sono invitati a partecipare

domenica 22 novembre 2009

RICORSO AL T.A.R. PROMOSSO DALLA PROVINCIA DI BERGAMO

La VOCEM Srl e la Provincia di Bergamo hanno notificato a tutti gli enti coinvolti i rispettivi ricorsi (scarica qui) avverso la decisione, assunta nella conferenza dei servizi del 23 luglio scorso, di denegare l’autorizzazione per la costruzione di un inceneritore nel comune di San Salvatore Telesino.
Al di là della fondatezza del ricorso nel merito, e delle eventuali eccezioni che certamente i legali degli Enti che si costituiranno in giudizio potranno proporre, una prima considerazione è quella sulla portata politica dell’iniziativa: una Amministrazione provinciale che intendeva realizzare un investimento “speculativo” che agisce in giudizio contro un’altra Amministrazione provinciale, oltre che contro la Regione che, anche sulla spinta dei cittadini con migliaia di firme e tante iniziative di sensibilizzazione, hanno voluto difendere il territorio da un’opera pericolosa per l’ambiente e per la salute delle popolazioni coinvolte.
La decisione opposta con il ricorso al tribunale Amministrativo Regionale era stata una vittoria politica della partecipazione dei cittadini della Valle Telesina che si erano fermamente opposti all’impianto, ma è stata determinata soprattutto dai pareri del Genio Civile di Benevento, della ASL e dell’ARPAC.
Tre cose, soprattutto, emergono da una prima lettura del ricorso.
Innanzitutto la convinzione che la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) rilasciata nel 2006 e nel 2008 dalla Regione Campania a seguito di parere positivo della Commissione dovesse essere sufficiente a garantire l’autorizzazione; per Noi questo assunto è assolutamente sbagliato, visto che una V.I.A. era semplicemente un presupposto necessario al proseguimento del procedimento. Ricordiamo anche che in entrambi i procedimenti di V.I.A. i cittadini non hanno avuto alcuna possibilità di partecipare, del resto l'esito della commissione fu solo pubblicato su Il Sole 24 ore, quotidiano non certo tra i più diffusi fra i non addetti.
Poi il fatto che il parere dei comuni interessati, finanche quelli di San Salvatore Telesino, Amorosi e Puglianello, non dovessero essere considerati nel determinare la decisione della C.d.S. del 23 luglio 2009.
Insomma, secondo la provincia di Bergamo e la VOCEM, i cittadini di questi tre comuni, per il tramite dei loro rappresentanti, non avevano voce in capitolo rispetto ad una decisione che così gravemente impattava sul loro futuro.
Questo è francamente inaccettabile.
Ci appare infine grossolana la contestazione secondo la quale si sia dato meno peso ad enti quali aeronautica milit., vv.ff. (favorevoli) rispetto ad ASL, ARPAC, (contrari) quando la normativa che regolamenta la procedura della Conferenza dei Servizi ( Legge n. 15 del 2005 ) dice che, addirittura, è sufficiente che dissenta un solo ente preposto alla tutela della salute, della incolumità o dell'ambiente, che la procedura si DEVE interrompere e passare la mano ad altri organismi decisionali (insomma, prevale il dissenso di un tale ente rispetto alla maggioranza nel caso di maggioranza favorevole). Questo giusto per sottolineare il diverso peso conferito, per fortuna e ancora, a tali enti (e soprattutto all'oggetto della loro tutela) a prescindere dai numeri.
Per il resto il ricorso punta a dimostrare soprattutto le presunte carenze tecniche del parere presentato in conferenza dalla provincia di Benevento, a fronte della asserita completezza dello Studio di impatto Ambientale presentato dalla VOCEM.
Non crediamo che il Tribunale Amministrativo sia la sede adatta a entrare nel merito di queste argomentazioni tecniche, mentre le obiezioni sulla procedura attuata dalla Regione ci sembrano piuttosto deboli.
Facciamo notare, ancora, che nel ricorso, oltre gli interessi della provincia di Bergamo e di due società a capitale pubblico (ABM e VOCEM), si richiama ancora l’emergenza rifiuti in Campania, per giustificare la richiesta di annullamento, previa sospensiva, del decreto dirigenziale della Regione Campania che ha denegato l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto.
In attesa che tutti gli Enti si costituiscano in giudizio contro la provincia di Bergamo e la VOCEM, ribadiamo che bisogna continuare ad opporsi alla realizzazione di un’opera sbagliata, inutile, dannosa per la salute, pericolosa, pessimo esempio di sfruttamento del nostro territorio da parte di amministratori che vogliono tutelare gli interessi dei loro amministrati a scapito di quelli dei cittadini di un altro territorio e di imprenditori senza scrupoli e sensibilità, che vogliono solo lucrare su incentivi pubblici, come hanno sempre fatto.

sabato 21 novembre 2009

CI HANNO RUBATO ANCHE L'ACQUA!

Le "corporations" sono riuscite nel loro vergognoso intento.
Ci provavano da tempo, e, ora, purtroppo, hanno trovato la "sponda politica" che le ha accontetate.
L'acqua è diventata una merce!
Una merce preziosa, che ora sarà venduta, e non più garantita come diritto di ognuno, e non potremo fare a meno di comprarla, qualunque sia il prezzo che ci imporranno: una vera "pacchia" per chi potrà venderla.
Ci uniamo al grido di Alex Zanotelli, e chiediamo a tutti i nostri Amministratori locali di fare quanto in loro potere per contrastare questa scellerata azione contro i diritti dei cittadini ed il bene comune.
Cittadini in Movimento

Napoli, 19 novembre 2009
Acqua privatizzata

“MALEDETTI VOI….!”
Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

Alex Zanotelli

martedì 10 novembre 2009

Diatribe in consiglio, rivalse personali e manifesti per i prossimi cinque anni?

Nelle ultime settimane l’unica comunicazione ai cittadini da parte degli amministratori, sia di maggioranza che di opposizione, è consistita in uno scambio di manifesti/comunicati assai poco edificante sia per gli uni che per gli altri, ma ancora di meno per i cittadini.
I consigli comunali si sono ridotti a discussioni sterili, sovente con toni inutilmente accesi, su tematiche spesso di scarsa rilevanza amministrativa.
Il sito istituzionale, nonostante la pubblicazione di alcuni atti (grazie solo all’iniziativa del Commissario), è poco fruibile e manchevole degli allegati rendendo complicato seguire l’azione politica, sia di maggioranza che di minoranza, già di per sé poco comprensibile.
Molto si è scritto sull’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2008, ma i cittadini, non avendo tutti gli atti a disposizione, ancora non hanno la possibilità di capire se ha ragione Creta o piuttosto l’attuale maggioranza che dichiara di averlo approvato solo per “senso di responsabilità” (!?); né il battibecco tuttora in corso contribuisce alla chiarezza.
Quello che traspare pubblicamente dell’attività amministrativa fin qui svolta, sia dalla maggioranza che dall’opposizione, sono solo polemiche e reciproci attacchi politici - con la “p” minuscola - dettati soprattutto da risentimenti personali.
Ma la sostanza della gestione della cosa pubblica dov’è finita?
Da cinque mesi a questa parte o manca del tutto e si occupa il tempo (loro e nostro) con insulti vicendevoli e dibattiti fumosi o la si attua a nostra completa insaputa (non sapremmo scegliere fra le due ipotesi…).
Riteniamo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, sia doveroso informare i cittadini di quanto i loro amministratori stiano facendo, se stanno facendo, in particolare per quanto riguarda:
- Il PUC (Piano Urbanistico Comunale) e la relativa procedura partecipata;
- Il problema rifiuti in vista della provincializzazione;
- I problemi di bilancio e le possibili azioni di intervento:
- Recupero dell’evasione (ICI, servizio idrico, TARSU, ecc.);
- verifica situazione contabile relativa ai contratti per la gestione delle concessioni comunali (Parco Rio Grassano, Casa di riposo per anziani, Terme);
- Razionalizzazioni della spesa corrente;
- Rendere effettiva, e non solo dichiarata, la trasparenza sulle attività in corso, gli incarichi assegnati, ecc.;
- La salvaguardia di salute, ambiente e territorio da attuali e future aggressioni (deposito pneumatici, cave, impianti pericolosi, ecc.).
Da una ri-lettura del programma elettorale della lista “PDL-Berlusconi (!) per Romano” (ancora disponibile sull’archivio 2009 di vivitelese.it) non sfugge che molti impegni programmatici di entrambe le liste siano comuni anche rispetto alle tematiche sopra richiamate; quindi, non capiamo perché i consiglieri di minoranza non si facciano carico di incalzare la maggioranza rispetto a tali impegni: sarebbe molto più efficace ed utile per i cittadini invece delle sterili e poco credibili polemiche-facezie in cui l’opposizione si diletta da quando qualche sedia è stata scambiata in sala consiliare.
Romano, per esempio, sul PUC aveva promesso “l’immediata convocazione di una seduta pubblica per suggerimenti ed osservazioni della cittadinanza, degli imprenditori, degli artigiani e delle associazioni”: può organizzarla anche dall’opposizione.
Il buon operato di un'Amministrazione, contrariamente a quanto, a prima vista, si possa pensare, è fortemente influenzato dall'efficacia della vigilanza e dal livello di stimolo e controllo operato dall'opposizione o minoranza consiliare sull'attività amministrativa della maggioranza.
Non ci sono evidenze che l’opposizione stia svolgendo questo ruolo.
Il tempo della campagna elettorale è finito da un po’, come continuate voi stessi a rinfacciarvi a vicenda: ora bisogna amministrare, ciascuno svolgendo il proprio ruolo!

Cittadini in movimento – Laboratorio di cittadinanza attiva
transizionesst@gmail.com

venerdì 30 ottobre 2009

Comunicato Stampa ai giornali: Richiesta di incontro pubblico sul Piano Provinciale Rifiuti e relativa Provincializzazione

Una lettera- richiesta- documento è stata protocollata oggi, 29 ottobre 2009 alla Provincia di Benevento.
Indirizzata all’assessore Aceto , e per conoscenza al presidente Cimitile, firmata dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici , uniti in coordinamenti , della provincia e della città di Benevento.
I suddetti coordinamenti sono allarmati dal fatto che, nonostante da più parti si affermi che la drammatica emergenza rifiuti sia ormai terminata, ancora oggi, in Campania, non esista un ciclo di gestione dei rifiuti capace di coniugare un efficace trattamento dei rifiuti (secondo i criteri di priorità stabiliti dalla normativa europea) con il rispetto della legalità, con la tutela dell’ambiente e con il diritto alla salute dei cittadini campani. Alla richiesta di incontro pubblico sono stati allegati i documenti contenenti lo studio delle criticità e le nostre proposte relative agli impianti CDR e ai siti di compostaggio.
Il governo del nostro paese sta concentrando enormi risorse per realizzare, con grosse difficoltà, e con aggravio dell’inquinamento ambientale, l’ultimo anello dell’impiantistica al servizio della filiera di gestione dei rifiuti (quello dell’incenerimento e del conferimento in discarica), laddove manca, invece, il primo fondamentale anello di tale impiantistica, necessario al recupero e alla valorizzazione, anche a fini agronomici, della frazione organica (il cosiddetto “umido”, che può e deve essere trasformato in fertilizzante).
Vanno, inoltre, attivati tutti gli strumenti a disposizione (normative, incentivi, graduale passaggio da TARSU ( aumentata, anche, di recente) a TIA, con annesse campagne di “sensibilizzazione e informazione”) per la riduzione dei rifiuti, a monte della produzione, tramite il disincentivo degli imballaggi in plastica (bottiglie e contenitori) e dei prodotti monouso non biodegradabili (stoviglie in plastica), attraverso il bando degli shoppers monouso in polietilene ed agevolando l’economia del riuso e il compostaggio domestico, laddove possibile.
Di tutto questo si è già discusso ma purtroppo non ancora messo in pratica.
Sembra a tutti noi alquanto strano che di queste problematiche non si discuta con esaustività anche nelle singole amministrazioni , anzi gli assessori all’ambiente dei singoli comuni si nascondono e si rifiutano, paradossalmente, di richiedere un confronto, sicuramente chiarificatore, proprio con l’Assessore all’Ambiente provinciale preposto a guidare la provincia in questo nuovo percorso.
Per quanto riguarda la Provincia di Benevento, infatti, si è appreso dai comunicati stampa che l’assessore all’ambiente della Provincia di Benevento, è stato designato commissario ad acta per la strutturazione della società provinciale di gestione dei rifiuti, che è impegnata a riscrivere il Piano Provinciale Rifiuti e che riveste il ruolo di responsabile dell’impiantistica, dei siti di compostaggio, dei lavoratori attualmente occupati nei tre Consorzi provinciali.
Per questo motivo, i suddetti coordinamenti CHIEDONO all’assessore all’ambiente della Provincia di Benevento che, tramite un dibattito pubblico e un’assemblea del Forum Ambientale FABENE, siano rese note, ai soggetti del territorio interessati, le linee programmatiche che il commissario ad acta, nei prossimi mesi, intende dare seguito relativamente:
- alle linee guida della gestione rifiuti, già approvate dalla giunta provinciale nel 2008, ma mai presentate pubblicamente;
- al Piano Provinciale Rifiuti (non essendo ancora stato definito, né presentato sul territorio, suggeriamo che l’assessore recepisca preventivamente le proposte e le osservazioni della società civile);
- alle linee programmatiche della costituenda società provinciale, oltre che ad eventuali richieste di chiarimenti sullo statuto della stessa;
- alla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte;
- al destino dei lavoratori dei Consorzi della Provincia, notoriamente in esubero e, quindi, con un futuro alquanto incerto.

Se l’assessore volesse andare incontro alle richieste dei suddetti coordinamenti, con un percorso largamente partecipato, il Suo impegno di commissario ad acta ne uscirebbe sicuramente arricchito e, al contrario delle programmazioni imposte, e non condivise, sarebbe accolto con maggiore favore e impegno.


(coordinamenti di movimenti)
- Co.Re.Ri. - Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania;
- Benevento EcoSolidale - Coordinamento provinciale delle associazioni
ambientaliste e solidali;
- Rete Arcobaleno di associazioni per un'economia ecosolidale.

(singoli movimenti)
- A Guardia dell'Ambiente - Comitato civico di Guardia Sanframondi;
- Comitato contro la costruzione di un inceneritore a San Salvatore Telesino;
- Cittadini in movimento - San Salvatore Telesino;
- Città di Eufemia - Nodo di economia solidale - San Lorenzello;
- LIPU - Sezione di Benevento - Marcello Stefanucci;
- Lerka Minerka - Associazione di escursionismo naturalistico - San Giorgio del Sannio - Roberto Pellino;
- Associazione Rete Arcobaleno Benevento - Maria Masone;
- Club Alpino Italiano - Sezione di Benevento - Enzo Ascione;
- GAS Arcobaleno Benevento - Gruppo d'Acquisto Solidale - Enzo Auletta;
- Tandem21 - Consumo Critico e Commercio Equo e Solidale - Benevento - Fabio Santucci;
- WWF Associazione Sannio - Benevento - Francesco Bevilacqua;
- FIAB Sannio - Ambiente e biciclette - Benevento - Massimo Mazzone;
- Slow Food Benevento - Erasmo Timoteo;
- E' più bello insieme - Benevento - Angelo Moretti;
- La Cinta Onlus - Per il recupero della relazione uomo-animale - Benevento - Tullio Zullo.

lunedì 26 ottobre 2009

"Porta la sporta", sensibilizzazione (?), e poi ?

Ho sentito parlare a S.Salvatore dell'iniziativa "porta la sporta" che io ed alcuni miei amici già pratichiamo volontariamente senza sforzo anche nella speranza di un'ampia diffusione della pratica. Rammento che si tratta di un'iniziativa che mira all'eliminazione dei sacchetti di plastica per la spesa sostituendoli con borse (sporte) riusabili.
L'iniziativa, dicevo, è lodevole di per sè, ma resterà ai blocchi di partenza, ed un pò demagogica, se non sarà accompagnata da un'ordinanza del Comune che bandisce i sacchetti di plastica nel giro di qualche mese, e se non si risolve, nel contempo, il problema della periodica mancanza dei sacchetti di plastica per l'immondizia (anch'essi peraltro inquinanti quanto gli shoppers...).
Insomma, se guerra ai sacchetti di plastica deve essere, che sia fatta con un piano completo che coinvolga tutti gli attori:
1) i cittadini, con la sensibilizzazione (sembra si stia facendo, almeno nelle scuole, poi ?)
2) l'amministrazione, con messa al bando ed incentivi: nessuna evidenza in merito da parte degli assessori preposti, immagino includendo quelli al "commercio" ed all' "ambiente" dal quale non abbiamo ricevuto risposte in tal senso
3) commercianti: sono disposti e preparati all'iniziativa ? Perchè dovrebbero farlo ?
Rammento che a livello nazionale c'è stata una proroga al 01/01/2011 della messa al bando dei sacchetti, sfruttiamo questa fase per prepararci al meglio slegandoci dalla politica nazionale (anticipandola) che ha tempi ed interessi non sempre comprensibili, .
Ovviamente l'eliminazione dei sacchetti di plastica, se conseguita, è un ottimo primo passo. Tuttavia invito ad incastonare questa iniziativa in un piano rifiuti complessivo, coerente ed efficace: non limitiamoci alle sole campagne, magari gratificanti perchè vistose, lasciando le politiche di più ampio respiro alle sole mani del neo-commissario provinciale ai rifiuti, mettiamoci nelle condizioni in cui, come cittadini e come Comune, possiamo partecipare, scegliere ed agire con responsabilità su questi temi.

Francesco Pascale - Cittadini in movimento


PS: è un peccato che non ci sia stato alcun coinvolgimento pubblico della cittadinanza di S.Salvatore per l'organizzazione e la promozione dell'iniziativa: anche in questo caso noi, come "cittadini in movimento", insieme ad altre associazioni con cui siamo in contatto e ad altri singoli sensibili al tema avremmo potuto dare il nostro contributo portando di persona queste proposte o critiche che avrebbero quantomeno reso l'iniziativa più robusta, consistente e portato il protagonismo di coloro che devono attuare queste pratiche quotidianamante. Chissà quando si smetterà di avere paura dei propri amministrati ?

venerdì 23 ottobre 2009

Riunione Associazione Amici della Biblioteca San Salvatore Telesino

23 ottobre 2009
S.Salvatore, associazione amici della biblioteca
Pubblicazione di Betty Colella su "vivitelese.it"


“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l'inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”
Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano

E' con questo spirito che a San Salvatore Telesino sta prendendo forma l'Associazione Amici della Biblioteca, un gruppo di volontari animati dal desiderio di promuovere e diffondere la cultura del libro e della lettura in ogni fascia di età.


l’associazione Amici della Biblioteca

invita la cittadinanza

a partecipare all’incontro

che si terrà il giorno 24 ottobre 2009 alle ore 18,00 presso la Biblioteca comunale “S. Anselmo”

di S. Salvatore Telesino


O.d.G.:

- approvazione dello Statuto dell’Associazione;

- approvazione del programma delle attività dell’Associazione;

- tesseramento

Ll’incontro avrà improrogabilmente inizio alle ore 18,00 ed una durata massima di due ore.

martedì 20 ottobre 2009

Gianvito Bello: Fonti rinnovabili o biomasse inesistenti (ma persistenti 2)?

Spettabile Assessore,
siamo costretti a replicare di nuovo ad un suo comunicato nella speranza che voglia fare chiarezza una volta per tutte sulla questione biomasse nella nostra provincia.
Abbiamo riletto con attenzione la documentazione disponibile - carente e comunque poco chiara – e, malgrado i nostri sforzi, non siamo riusciti a trovare nulla di rassicurante.
L’unica fonte cui far riferimento, in questo momento, sono le Sue parole, che tuttavia ci tranquillizzano assai poco, visto che Lei si limita a dare priorità agli impianti fotovoltaici, ma nulla chiarisce rispetto alla possibilità di ottenere “in soli 90 giorni l’autorizzazione per realizzare impianti a biomasse fino a 5 MW”, (vedi comunicato ufficiale della provincia) ,
su tutto il territorio provinciale, e non solo nel Fortore, come riportato da qualche quotidiano.
Lei continua ad essere ambiguo, pertanto non comprendiamo perché non raccoglie il nostro invito a riferire sull’esatta programmazione provinciale e a discutere il nuovo PEA pubblicamente, prima che esso sia definito dall’Università del Sannio.
Ricordiamo ancora una volta che La Luminosa, con il suo impianto, è riemersa dopo ben 9 anni di latenza in assenza di ogni forma di controllo politico-democratico, e solo adesso Lei ed i suoi colleghi dichiarate di opporvi e sostenere la lotta dei movimenti.
Insomma, il fatto che i nostri amministratori si decidano a contrastare questi progetti scellerati solo quando sono sollecitati a farlo dai cittadini, non ci fa stare affatto tranquilli.
Per quanto ci riguarda, è fondamentale che non venga concessa alcuna possibilità di autorizzazione per gli impianti di incenerimento sul nostro territorio.
Questo risultato deve emergere necessariamente nella pianificazione energetica-ambientale della nostra provincia, come Lei stesso ha più volte assicurato pubblicamente.
Anche il silenzio dell’assessore provinciale all’ambiente ci lascia perplessi, dato che le problematiche ambientali ed energetiche sono strettamente connesse e siamo a pochi giorni dalla conclusione della vicenda biomasse-Vocem.
In ogni caso, non solo all’assessore Bello è indirizzata quest’ultima replica ma a tutti i nostri amministratori, nei Comuni, alla Provincia, alla Regione …
Noi siamo i cittadini che Voi avete scelto di “servire” come PUBBLICI AMMINISTRATORI.
E’ Vostro dovere ascoltarci e rispettarci. Anche a Noi dovete rendere conto delle Vostre azioni e delle Vostre dichiarazioni.
Se non ci piace, o non ci convince, quello che fate o quello che dite, abbiamo tutto il diritto/dovere di esprimerVi il Nostro disappunto.
Né vi servirà insultarci o denigrarci per ridurci al silenzio.
Noi ci aspettiamo che prendiate per stimoli costruttivi i nostri interventi, anche se qualche volta vi sembrano troppo duri e ingenerosi, e che la vostra reazione non si riduca a repliche stizzite, ma dimostri disponibilità ad approfondire le questioni sollevate dai cittadini e rispondere nel merito.

lunedì 12 ottobre 2009

Gianvito Bello: Fonti rinnovabili o biomasse inesistenti (ma persistenti)?

articolo in risposta a :
1 ottobre 2009 - Provincia BN, lettera aperta a "Luminosa" (?) Antonio De Lucia Comunicato Stampa n. 1036 del 30 settembre 2009
http://www.vivitelese.it/_%20archivio%202009/vita%20sociale%202009/00%20provincia%20BN%20e%20v.Telesina/Provincia%20154.htm

Sono passati solo due mesi dalla CDS decisoria sull’impianto di incenerimento previsto per San Salvatore Telesino, che ha bocciato il progetto Vocem, ma sono già ricomparse le biomasse in Provincia di Benevento.
Roboanti proclami e innumerevoli comunicati stampa su una programmazione provinciale progressista e lungimirante e una diversa politica energetica vengono spazzati via in un sol colpo dall’Assessore Gianvito Bello.
Cancellata l’affermazione, sempre confermata dal presidente Cimitile che “la politica energetica provinciale era improntata esclusivamente sulle fonti rinnovabili (fotovoltaico)”.
Dal titolo del comunicato stampa: “Provincia via libera agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili” del 30 settembre 2009, http://www.ilquaderno.it/provincia-via-libera-agli-impianti-produzione-energia-fonti-rinnovabili-39360.html, ci saremmo aspettati che, finalmente, si desse vita al “Tempio del sole”centrale tecnologicamente avanzata da 20 MW” o alla installazione sugli edifici pubblici, come scuole e uffici, di impianti fotovoltaici finanziabili, e quindi altamente convenienti sia per il pubblico che per il privato.
Invece l’Assessore Bello coglie l’occasione per proporre impianti di “fotovoltaico, eolico, idroelettrico fino ad 1 MW di potenza; nonché quelli alimentati a biomasse e/o biogas fino a 5MW”

La nuova stagione di “politiche energetiche e alternative” basata su “un progetto completo di filiera”, contrariamente a ciò che ci aspettavamo, e che l’assessore comunicava essere stato approvato anche in sede regionale, non è che la stessa vecchia strategia osteggiata da tanti cittadini. L’assessore propone, infatti, ASSURDAMENTE, agli enti locali e ai privati di presentare progetti, autorizzabili in 90 giorni, per impianti che utilizzano come materia prima biomasse “inesistenti” nella nostra provincia, e quindi rifiuti, per una quantità di 55.000 tonnellate annue per ottenere una potenza ‘pari’ alla metà della centrale progettata dalla Vocem per San Salvatore Telesino.
Ecco cancellate in un baleno tutte le chiacchiere “coraggiose” fatte fin’ora, salvo poi sostenere il primo comitato locale che ovviamente si costituirà nel primo sfortunato paese della Provincia in cui sarà presentato un progetto di biomasse da 5 MW.

Tutte le parole spese contro la Vocem sono sfumate in modo indegno nella desolazione di un ritorno al “nardoniano“ ardore di bruciare la mitica paglia, e magari anche qualche copertone abbandonato.

Ma l’assessore Bello non aveva promesso di cambiare e migliorare il PEA proprio per il macroscopico errore, commesso precedentemente, di prevedere due centrali nella nostra provincia?

Solo qualche mese fa l’assessore Bello litigava con Izzo, consigliere PDL alla Provincia, e affermava, riferendosi alla Luminosa:

“«La Provincia di Benevento si è dotata del Piano Energetico Ambientale Provinciale (PEA) con una delibera del Consiglio Provinciale del 2004. La Provincia sannita è stata, dunque, la prima in Campania a dotarsi di un Piano e lo ha fatto ben cinque anni prima dell’adozione da parte della stessa Regione di uno strumento analogo. Attualmente, la Provincia ha in corso l’aggiornamento del documento di pianificazione, con il supporto dell’Università del Sannio.

In ogni caso, nella sua versione vigente, il PEA non prevede alcun impianto di produzione di energia utilizzando il biogas, essendo anzi l’intera pianificazione delle politiche energetiche provinciali improntata esclusivamente sulle fonti rinnovabili (fotovoltaico).

La Provincia ha sottoscritto nel 2007 un Accordo Quadro con la Regione e l’Università del Sannio per un polo di eccellenza per una filiera energetica da fonte rinnovabile (fotovoltaico), sia per quanto concerne la produzione in sé della stessa, catturando la luce del sole, sia per quanto riguarda tutta la linea di manufatti occorrenti per tale necessità. Già oggi il Sannio produce circa 400 MW di energia da fonte rinnovabile immettendola nella rete: siamo in condizione di poter immettere in rete, entro il 31.12.2010, altri 100 MW di energia da fonte rinnovabile.”

http://www.tvsette.net/modules.php?name=News&file=article&sid=12243
L’assessore sa bene che per biomassa si intende anche la parte biodegradabile dei rifiuti e che nella provincia di Benevento non sarà mai possibile reperire 55.000 tonnellate annue ( per ogni impianto) di biomassa vergine intesa come sfalci ed altri scarti dell’agricoltura, pertanto non riusciamo davvero a comprendere come mai ha inteso proporre ad enti e privati di attivarsi per presentare progetti simili, se non stravolgendo la vocazione del territorio e… le sue stesse parole.

“Nel Sannio verranno realizzati le macchine, gli impianti e gli strumenti che consentono di ricavare l’energia dalla luce del sole. Si rafforza la sensibilità collettiva circa una produzione eco-compatibile e da fonti non inquinanti e riproducibili. Dal canto suo la Provincia di Benevento ha interessato da mesi tutti i Comuni per la sottoscrizione di singoli Accordi di programma, come quello già siglato con il capoluogo. L’assessore Bello sottolinea che l’ente provincia conta di giungere entro l’estate, come obiettivo di fondamentale rilevanza strategica a varare programmi per la produzione di energia per 100 Megawatt.” http://www.rinnovabili.it/contratti-di-programmalassessore-bello-la-provincia-in-prima-linea-per-lenergia-alternativa
La programmazione energetica e ambientale va necessariamente fatta con un ampio confronto democratico e in un contesto di rigorosa tutela ambientale dei territori, e secondo le specificità e le potenzialità degli stessi. Non si può individuare il futuro di questo territorio nell’agricoltura sostenibile e di qualità, nel turismo rurale archeologico, nei prodotti “ locali ” e continuare a parlare di grandi centrali a biomasse per produrre energia da mettere in rete o per scopi speculativi.
Le politiche energetiche vanno indirizzate all’autonomia ed al supporto delle aziende locali che si consegue con l’azione combinata del risparmio e dell’autoproduzione ricorrendo al fotovoltaico, al solare termico, alla geotermia ed al micro-eolico. Solo così si può perseguire la possibilità di soddisfare le esigenze energetiche dei singoli, ottenere risparmio economico in bolletta e, nel contempo, non aggiungere un Kw in più di quanto necessita, nell’interesse della salvaguardia del territorio.
Saremo mai in grado di mettere in piedi finalmente un piano provinciale che sia coerente in tutte le sue parti, dall’energia all’economia, dall’ambiente alla qualità della vita, dal “dichiarato” alla realtà? Ogni deroga alla coerenza e’, come sempre, un cattivo indice, specialmente in assenza di confronto pubblico.
L’assessore, prima di annunciare investimenti in campo energetico non condivisi, o suggeriti dai soliti noti, dovrebbe ricordare le dichiarazioni rilasciate in precedenza, per non farle rimanere vuote parole pronunciate solo per arginare proteste o cavalcare movimenti diffusi nati in difesa di politiche sostenibili e rispettose della volontà dei territori.
All’epoca sosteneva anche la necessità che si attivassero “le procedure per la pianificazione territoriale. Decisivo sarà il coinvolgimento del territorio a cominciare dai comuni ma anche dalle associazioni.In tale attività è assolutamente centrale il ruolo del Consiglio Provinciale, in quanto occorre regolamentare, con un attento studio di pianificazione, in linea con il Piano Territoriale di Coordinamento, le tante iniziative che da più parti provengono. Dovrà, infine, essere avviata un’attività di informazione dei cittadini e di coinvolgimento delle comunità. L’obiettivo è quello di agevolare gli investimenti in un settore strategico quale quello energetico, in un contesto di organizzazione e programmazione degli interventi, compatibile con le caratteristiche e peculiarità dei territori interessati”. http://www.ilquaderno.it/polo-energie-alternative-bello-sara-coinvolto-territorio-25934.html

Pertanto, chiediamo all’assessore Bello di rivedere le sue proposte di impianti, ed al Presidente Cimitile di esercitare un maggiore controllo su come gli assessori della Provincia realizzano i piani originari espressi sin dal momento del Suo insediamento e riconfermati, almeno a parole, in innumerevoli comunicati stampa.

domenica 11 ottobre 2009

MANIFESTO: I PRIMI CENTO GIORNI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE

(tratto dal post del 1 ottobre 2009).

A quasi 4 mesi di distanza dalle elezioni amministrative, siamo andati a rileggere le promesse contenute nel programma della lista “Uniti per San Salvatore”, confermate con la relazione programmatica letta dal Sindaco Izzo nel corso del primo consiglio comunale.

Il recupero di trasparenza, efficienza e funzionalità degli uffici comunali erano dei punti fondanti del programma politico di Izzo, ed è possibile ed opportuno, già adesso, fare un primo bilancio.

Gli ultimi due consigli Comunali sono stati una farsa.
Si è parlato quasi esclusivamente di Bilancio ma in realtà è stato solo un pretesto per ricoprirsi di accuse e ingiurie che non contribuiscono alla chiarezza.
Il sindaco ha dichiarato che “il nostro Comune sta vivendo una crisi finanziaria drammatica” mentre la minoranza sostiene esattamente il contrario.
Il Bilancio, però, non è mai stato pubblicato on-line e i cittadini non sono stati, di fatto, messi in condizione di capire qual è lo stato dei conti del Comune.
L’impressione che se ne ricava è che il Consiglio Comunale sia solo un rituale e non il “luogo” in cui discutere e confrontare le proposte su cui assumere delle decisioni.

Intanto, la trasparenza e la partecipazione continuano ad essere enunciate a parole e negate nei fatti.
Ci saremmo aspettati quantomeno la pubblicazione sul sito del bilancio approvato dal consiglio comunale, nonché di tutte le delibere con i relativi allegati, di tutti gli atti emessi, incluse le determinazioni dei dirigenti, regolamenti, ordinanze, contratti vigenti, incarichi a soggetti esterni, graduatorie dei bandi, ecc. (ci sarebbero anche gli obblighi di cui all’art. 21 comma 1 della legge 69/2009 da rispettare).

Vogliamo ricordare che Il programma elettorale della maggioranza conteneva, fra l’altro, due specifici impegni elettorali in merito alla trasparenza e di immediata applicazione:
istituzione dello sportello URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico);
miglioramento e costante aggiornamento del sito internet.

Ad oggi non c’ è alcuna evidenza di iniziative in tal senso: quando finiranno gli strascichi della campagna elettorale e si inizierà finalmente ad amministrare?

Oltre il bilancio e la partecipazione, sono molte altre le questioni da affrontare con urgenza:
Rifiuti: revisione contratto consorzio BN2, coinvolgimento della cittadinanza, isola ecologica, gestione degli ingombranti, passaggio da tarsu a tia. A che punto siamo?
Evasione: nel consiglio comunale del 9 settembre scorso è emerso che la percentuale di cittadini evasori di S. Salvatore è pari al 45%. Cosa si sta facendo per recuperare i crediti “accertati” dell’ICI? E dell’acqua?
Controllo del territorio, abusivismo, cava, deposito pneumatici: quali iniziative sono state assunte?
PUC: quando verranno messi a disposizione i documenti già elaborati, e quando ripartirà la procedura partecipata?

Questi punti non esauriscono né gli impegni da onorare né le ulteriori esigenze della nostra comunità, rispetto alle quali, ancora una volta, chiediamo un confronto pubblico ed una reale disponibilità a concretizzare insieme ai cittadini le promesse fatte.
Democrazia partecipata: purtroppo, per ora, tutti la evocano e la invocano, nessuno la pratica.
Cittadini in Movimento-Laboratorio di cittadinanza attiva