domenica 6 febbraio 2022

Il sale

Il sale del nostro viaggiare insieme.

Sarebbe stato il classico periodo in cui avrei preso da te. 
Avrei provato a condividerti la pressione che sento addosso per alleggerire un po' della mia.
Manno', non avrei preso da te.
Non ce lo potevamo permettere. Non ci era permesso.
Saremmo finiti con l'alleggerircela l'uno all'altro.
"France', non esistono percorsi ad una sola direzione."

Il sale del nostro viaggiare insieme.

giovedì 6 gennaio 2022

Rotto

La narrazione covid/vaccini governativa ha rotto.
(Come rompono tutte le narrazioni governative, che ormai non ammettono repliche neanche per finta)

Il green pass ha rotto.

Gli obblighi vaccinali hanno rotto.

La rigidità e la melassa paralizzante che queste 3 hanno calato sulle nostre teste ci arrecano molti più danni nel medio-lungo termine rispetto agli eventuali benefici sanitari, nel breve, dei vaccini.

Se ti sbilanci con operazioni intrinsecamente rigide di questo tipo (arrivando agli obblighi, prima subdoli poi espliciti), e poi vieni glorificato come un eroe dai media, puntando tutto su queste 3 (e metto da parte le ragioni economiche che esercitano pressioni sulle scelte, per usare eufemismi) come fai a tornare sui tuoi passi non appena ti accorgi che l'efficacia di una delle 3 viene smentita dalla realtà, condizione molto probabile in contesti come quello attuale di estrema difficoltà, di incertezza e di scarsa possibilità di controllo a causa della scarsa conoscenza del fenomeno ?

Come vi immaginate un dietrofront se si scoprisse che con Omicron (ammettiamo anche che dal wild-type fino al Delta si siano centrati tutti gli obiettivi politico-vaccinali possibili) la dose booster è pressochè inutile sia per ridurre i contagi che per ridurre la gravità per alcune fasce di età, nello specifico i minori che abbiamo assoggettato al green pass anche solo per mettere la testa fuori la finestra ?

E se si scoprisse dopo un anno che un richiamo ogni 6 mesi (per restare sugli obblighi, non parliamo dell'intervallo di tempo consigliato e/o della reale durata efficace contro i casi severi) è controproducente ?

E se si scoprisse che mentre vacciniamo ad esempio in Italia 50 milioni di persone ogni 6 mesi (???) quando nel resto del mondo non si vaccina e, anche secondo la narrazione attuale, per questo motivo si producono continuamente varianti ?

E se dopo aver superato l'ondata invernale in corso confermiamo le restrizioni aggiuntive previste per il green pass, in controtendenza con quanto annunciato da altri Paesi che invece allentano i vincoli, compresi quelli sui vaccini, quando i numeri lo permettono ?

Qual è il senso di estendere la durata del green pass magari indefinitamente come si vocifera, se non quello di tenerci indefinitamente a portata di controllo qualunque siano le evoluzioni ?

Sono domande espressamente politiche, non scientifiche, le mie, lo premetto prim'ancora di essere attaccato più o meno esplicitamente sulla infondatezza scientifica delle mie domande da parte di chi non è in grado di scindere l'operazione vaccino dal vaccino.

Sono domande che evidenziano contraddizioni e quindi toglieteci l'obbligo indeterminato subdolo ed esplicito ai richiami vaccinali. E partiamo dai ragazzi. 

Fateci scegliere, preferisco correre il rischio della scelta visto che ci vacciniamo "politicamente" anche se non si riduce la trasmissibilità, preferisco che si senta la mia pressione politico-sociale, quella di tutti sulla sanità e sulla ricerca pubblica, che si sblocchi la ricerca e la "concorrenza" offerta da altre possibilità, che non siano coinvolti tutti ad alzo zero per mera necessità retorica (lasciamo perdere per un attimo quella economica).

Il gioco di delegare il cervello, a maggior ragione a chi pone obblighi, non vale mai la candela, anche stavolta.


Francesco P.