giovedì 2 luglio 2009

Inceneritore: ATTO FINALE

I comitati civici invitano tutti i cittadini a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà sabato 4 luglio presso la Sala conferenze (non più in Piazza Nazionale) a San Salvatore Telesino alle ore 20.00.

La nuova amministrazione di San Salvatore Telesino, informandoci di aver fissato un incontro con tutti i Sindaci interessati e con l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Benevento già per sabato, ha concordato con il Comitato civico l’assemblea pubblica richiesta cui seguirà un Consiglio comunale l' 8 luglio 2009.


La conferenza dei servizi è stata convocata per il 23 luglio 2009.
Gli enti invitati alla conferenza dei servizi dovranno dare il loro parere sul progetto di costruzione di un inceneritore a San Salvatore Telesino, in contrada S. Mennitto.
Abbiamo già chiesto alla nuova amministrazione di organizzare, a sua volta, un incontro con i cittadini per informarci sulle decisioni che vanno immediatamente prese per scongiurare la costruzione dell’inceneritore.
I Comitati civici di San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi chiamano tutti i cittadini della Valle Telesina ad una grande mobilitazione per ribadire il No a questo impianto dannoso per la salute, per l’ambiente e per l’economia del nostro territorio.

Dobbiamo chiedere a tutti gli Enti, chiamati ad esprimere il loro parere in conferenza dei servizi, di dichiarare con forza No all’INCENERITORE!

L’opposizione ferma e incondizionata a questo progetto è stata ampiamente espressa nei nostri comunicati e articoli prodotti fin da quando ne siamo venuti a conoscenza.
Ė arrivato il momento, anche per la nuova amministrazione di San Salvatore Telesino, di tradurre in azioni ed iniziative concrete quanto è stato dichiarato in campagna elettorale.
Ci aspettiamo una ferma presa di posizione, suffragata da atti adeguatamente motivati, da presentare in conferenza dei servizi, congiuntamente a tutte le altre amministrazioni, sia quelle che hanno già espresso la loro contrarietà all’impianto sia tutte quelle che sono state coinvolte solo con l’ultima convocazione.
Il primo commissario prefettizio di San Salvatore Telesino ha fatto già, alla fine del 2008, un ricorso al Tar il cui iter non si è ancora concluso, per cui è opportuno richiedere urgentemente la sospensione del percorso autorizzativo, riattivato su richiesta della società senza attendere l’esito dei ricorsi al TAR da parte del Comune di San Salvatore Telesino, della Provincia e del Comune di Amorosi che hanno contestato la legittimazione di un parere ambientale della Regione Campania su cui è basato tutto il procedimento.
Rifiutiamo ogni tentennamento da parte di tutti coloro che hanno basato la propria campagna elettorale sull’opposizione alla costruzione dell’inceneritore, così come non accettiamo la rassegnazione alla sua presunta ineluttabilità dietro cui si possono celare solo atteggiamenti passivi.
In particolare non vogliamo che gli amministratori locali si nascondano dietro l’alibi che la decisione è stata calata dall’alto e non si può far nulla.
Se esistono le condizioni per bloccare la procedura sulla base delle iniziative giudiziarie già assunte, e di quelle che ancora potrebbero essere avviate anche da altri enti, non bisogna assolutamente avere esitazioni.
Vogliamo rammentare che sono state raccolte migliaia di firme contro l’inceneritore da parte dei cittadini dei paesi più direttamente interessati dall’impatto dell’impianto.
Ricordiamo, inoltre, che tutti i politici locali, a volte anche in dissenso rispetto alle posizioni ufficiali dei partiti di riferimento, hanno sempre espresso la propria netta contrarietà alla costruzione di questo impianto.
Con queste premesse ci aspettiamo, pertanto, che questi politici siano oggi coerenti nei fatti con le loro dichiarazioni, e che sappiano adeguatamente rappresentare la volontà dei cittadini presso la Regione Campania e nei confronti di chi, indebitamente, ha recentemente fatto pressioni per favorire la realizzazione dell’inceneritore.

Comitati Civici di San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi

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